VIRTUS RIFREDI: Gioia, Fabiano, Cruciani, Giacumbi, Girolami, Patacchini, De Leo, Michienzi, Degl’Innocenti, Nistri, Soumaoro. A disp.: Coppini, Conti, Bargellini, Giusti, Pani, Hysa. All.: Claudio Calderaro.TUSCAR: Bruni, Politici, Peruzzi, Notaro, Correale, Taffini, Sbragi, Walah, Tiribocchi, Cheli, Marchetti. A disp.: Sgueglia, Tacconi, Morelli, Anderson, Casini, Sapio. All.: David Romanelli.RETI: 11’ Michienzi, 18’ Soumaoro, 39’ Correale, 72’ Nistri, 88’ Cheli.
Vittoria interna per i ragazzi di mister Calderaro che danno seguito alle incoraggianti prestazioni delle ultime settimane battendo un’avversaria ostica come la Tuscar. Alle reti di Michienzi e Soumaoro risponde dal dischetto Correale; ma ad essere decisivo nell’economia della partita è il gol del solito Nistri che vanifica la marcatura di Cheli nel finale. La Virtus Rifredi parte col piede giusto e, come si diceva, è proprio Michienzi a stappare la partita con una conclusione super: il suo sinistro a scendere da distanza siderale beffa Bruni e si insacca sotto la traversa. 1-0. Si intuisce sin da subito lo stato di grazia della mezzala gialloblù che poco dopo mette lo zampino anche sul 2-0: pescato in area di rigore da un lancio al millimetro di Nistri, controlla e mette in mezzo per il compagno Soumaoro; il prolifico attaccante gialloblù scarta il cioccolatino e ringrazia. Duplice vantaggio acciuffato. Dopo la batosta iniziale, la Tuscar si desta e sale in cattedra mettendo in apprensione la retroguardia locale: la squadra di mister Romanelli ricorre spesso al lancio lungo; ma la linea difensiva guidata da capitan Giacumbi è salda nel reggere l’urto. Tuttavia, allo scadere del primo tempo, un rigore opinabile concesso dallo stesso Giacumbi rinvigorisce gli ospiti. Sul punto di battuta si presenta Correale che dagli undici metri non sbaglia; l’esecuzione è precisa e Gioia può solo sfiorare. 1-2. Finisce così una prima frazione di gara divertente e combattuta che ben fa sperare gli ospiti in vista del secondo tempo. Al rientro dagli spogliatoi a dare il primo giro al pallone sono i padroni di casa ai quali Calderaro ha chiesto subito un gol, conscio della pericolosità del risultato parziale. Dopo una maldestra punizione di Nistri, a far tremare Bruni ci pensa Patacchini: liberandosi dalla marcatura e trovando lo spazio per il tiro, sgancia una conclusione seccache si infrange sul palo. Brivido. Il Rifredi torna in controllo e guadagna un calcio di punizione indiretto in area avversaria. L’insolita decisione arbitrale, che lascia perplessi ospiti e locali, è in realtà legittimata dalla voce ’falli e scorrettezze’ del regolamento, che punisce eventuali grida tese a disturbare l’azione di un giocatore avversario. Ma, stranamente, neppure questa volta Nistri riesce a graffiare. Appuntamento col gol solo rimandato. Al 72’ riesce, infatti, a gonfiare la rete con la specialità della casa: il tiro da fuori. 3-1. Partita in ghiaccio. Nei minuti che seguono, i padroni di casa hanno l’opportunità di incrementare il margine di vantaggio; ma Fabiano e Hysa peccano di freddezza sottoporta: il primo, dopo un bel taglio alle spalle del difensore, si coordina male e spedisce alto sul fondo; il secondo, invece, spreca un rigore in movimento non centrando lo specchio. La Tuscar si sbilancia ed alimenta il forcing per acciuffare il pareggio. La Virtus Rifredi cerca di resistere come può; ma a due minuti dal termine è costretta a concedere il gol: su calcio d’angolo Cheli trova la deviazione aerea vincente depositando il pallone alle spalle di Gioia. 2-3. Distanze accorciate. Ma non c’è più tempo e dopo una manciata di minuti arriva il triplice fischio. Importante vittoria dei locali che si attestano al settimo posto con l’obiettivo di scalare ancora la classifica. Calciatoripiù : per il Rifredi la palma di migliore in campo spetta a Michienzi che interpreta una partita matura condita da gol e assist. Come consuetudine, merito a Nistri che lascia sempre la sua firma e a Soumaoro che timbra il cartellino per la seconda volta di fila. Lato Tuscar si premiano la freddezza sul penalty di Correale e l’incornata di Cheli .