CITTADELLA VIS MODENA: Petillo, Castellucci, Turco, Moio, Vicini, Tieshko, Passantino, Montanari, Barbi, Barziga, Despainge. A disp.: Lendel, Sighinolfi, Voltolina, Musciacchio, Truglia, Malpighi, Belli, Caiazzo, Fadili. All.: Mirco Martinelli.AQUILA MONTEVARCHI: Neri, Degli Innocenti, Gherghina, Sarti, Simoni, Mariniello, Broccatelli, Simoni Lapo, Pacifico, Maramarco, Fracassi. A disp.: Ghelli, Tani, Manetti, Pranteddu, Brogi, Palacios, Ciaperoni, Camara, Sestini. All.: Daniele Visani Lalli.ARBITRO: Isacco di Bologna, coad. da Watanabe e Zauli.RETE: 48’ Fracassi.NOTE: espulso Moio (45’). Per gli uccelli, e i rapaci in questo sono maestri, una corrente d’aria improvvisa in direzione contraria non è un muro invisibile, ma una potenziale spinta verso l’alto. Analogamente, l’Aquila Montevarchi s’esalta quando il vento è contrario, e il suo volo diventa un’ascesa verticale: il terzo blitz consecutivo dopo quelli contro Siena e Sansepolcro dice tantissimo, forse praticamente tutto sulle qualità del gruppo di Visani Lalli, che sbanca anche il terreno di gioco del Cittadella Vis Modena ed è, fra le 12 squadre rimaste in lotta per il titolo, quella che arrivaall’appuntamento con più spinta, motivazioni ed entusiasmo, al netto della fisiologica stanchezza per lo sforzo sostenuto fino a qui. Grande protagonista nei play-off del proprio girone, l’Aquila affronta per la terza volta contro-pronostico una sfida di questa post-season e l’impegno stavolta era davvero arduo:affrontare a domicilio quel Cittadella dominatore del girone E (quello di Tau, Pistoiese, Prato, Camaiore e Ghiviborgo), nelle cui file trovano posto diversi atleti classe 2008 che un anno fa, sul prato del Bozzi, si laurearono campioni d’Italia Under 18 Dilettanti. Trasformando le scorie della stanchezza in combustibile purissimo per il volo ad alta quota, l’Aquila conduce una gara di personalità, sofferenza e resilienza, colpendo al momento giusto e difendendo poi fino alla fine il preziosissimo margine di vantaggio rappresentato dal gol di Fracassi in avvio di secondo tempo. Nel corso del primo il Cittadella prova costantemente a imporre il suo ritmo e si rende potenzialmente pericoloso in un paio di circostanze, gli ospiti però non concedono mai il fianco e vedono di buon occhio l’espulsione di Moio, che dopo aver rimediato un giallo dopo pochi minuti, colleziona il secondo quasi al 45’ e lascia i suoi in dieci. L’Aquila però non attende l’attimo propizio per affondare il colpo con pazienza, malo individua nel terzo minuto della ripresa. Scocca infatti il 48’ quando una micidiale ripartenza dei rossoblù proietta bomber Fracassi, quello dei gol sempre pesanti, a tu per tu con Petillo, che niente può. Il copione della restante parte di gara? Semplice delinearlo: il Cittadella reagisce con rabbia, attaccando a pieno organico, con quattro attaccanti in campo, l’Aquila Montevarchi tira fuori le unghie per difendersi e, agendo in contropiede, potrebbe assestare il colpo del ko in un paio di circostanze. Al 95’, all’ultimo assalto degli emiliani, il palo salva la porta di Neri: è un segnale del destino. Un destino che l’Aquila artiglia stretto e porta con sé nel volo assieme alle più forti d’Italia. Commento di : calciopiu