PORTA A LUCCA: Del Punta, Tosi, Raddi, Bianco, Pagliai (Mariani), Pizzonia, Bellini, Bahiti (Giani), Franchini (Mule), Galati (Paoli), Di Rosa (Fantacci). A disp.: Bongiorni, De Angelis, Rossi, Bertini. All.: Lorenzo Micomonaco.CORAZZANO: Donati, Caponi (Freschi), Mazzetti (Rossi), Scannapieco (Paci), Nencioni, Bachi, Bianchi, Morena (Carli), Manetti, Buhne, Covato. A disp.: Del Vigo, Musatti, Zuchegna. All.: Fabio Filomena.ARBITRO: Alessandro Tozzi di Carrara.RETE: 5’ Bahiti.NOTE: ammoniti: Pagliai, Tosi, Galati, Covato, Freschi, Paoli. Espulso: 64’ Donati per rosso diretto (proteste/condotta non regolamentare).
Ci sono domeniche in cui il calcio di provincia decide di smettere i panni della routine per indossare quelli del mito. La sfida tra Porta a Lucca e Corazzano, valida per la decima del girone di ritorno di Seconda Categoria, è stata un concentrato puro di tutto ciò che rende questo sport unico: prodezze balistiche, eroismi tra i pali, nervi tesi e un finale da togliere il fiato. Alla fine la spuntano i ragazzi di Micomonaco con il minimo scarto, ma il Corazzano di mister Filomena esce dal campo a testa altissima, consapevole di aver dato tutto su ogni pallone sporco, specialmente in un secondo tempo giocato per larghi tratti in inferiorità numerica. Il fischio d’inizio di Tozzi di Carrara è solo il preludio a un avvio shock. Nemmeno sessanta secondi sul cronometro e il Corazzano sfiora il vantaggio: Manetti pennella un tracciante per Buhne che scappa sulla sinistra, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone al tritolo. Covato si lancia come un predatore sulla riga di porta, ma il pallone sfila via per un soffio. È il classico gol sbagliato, gol subito . Al 5’, infatti, il Porta a Lucca passa. Su una punizione dalla trequarti, la palla danza pericolosamente in area; la difesa non libera e Matteo Bahiti, con una coordinazione da copertina, si inventa una rovesciata acrobatica che fulmina Donati. È l’1-0 che rompe gli indugi e accende il match. Il Corazzano reagisce rabbiosamente, cercando di alzare il baricentro nonostante il colpo psicologico subito. Al 20’ Mazzetti avrebbe la palla buona sul secondo palo dopo un angolo battuto magistralmente, ma la sua conclusione da posizione ravvicinata finisce altissima sopra la traversa. Da qui in poi, la scena è tutta per i portieri, protagonisti di un duello a distanza che ha del paranormale. Donati, in una delle sue migliori prestazioni stagionali, tiene in piedi i suoi: al 32’ Galati riceve un pallone d’oro sul dischetto del rigore e calcia a botta sicura, ma Del Punta compie un vero miracolo a due mani. Pochi minuti dopo, al 36’, è Pagliai a scaricare un destro insidioso, ma Donati vola ancora una volta in tuffo plastico tra gli applausi scroscianti del pubblico. Nella ripresa, mister Filomena capisce che serve linfa nuova e gioca la carta Freschi al 7’ per dare solidità al reparto arretrato. Ma al 9’ arriva l’episodio che potrebbe chiudere definitivamente i conti: su un’incursione locale nell’area affollata, Bachi interviene in ritardo e l’arbitro assegna il rigore al Porta a Lucca. Sul dischetto va lo specialista Franchini, lo sguardo è fisso sulla palla, ma deve fare i conti ancora con la saracinesca Donati. Il portiere intuisce l’angolo, si distende come un gatto e respinge il penalty, tenendo i suoi miracolosamente in partita. La gioia del portiere ospite dura però poco: al 19’ Donati rimedia un cartellino rosso diretto per un episodio che gela la panchina ospite, lasciando il Corazzano in dieci uomini nel momento di massimo sforzo. Filomena è costretto a ridisegnare la squadra, inserendo Paci per coprire i varchi e successivamente lo specialista delle palle inattive Carli al 26’ per tentare l’ultimo disperato assalto. Il Porta a Lucca, dal canto suo, cerca di gestire ma abbassa troppo il baricentro, permettendo al Corazzano un orgoglio encomiabile nonostante l’uomo in meno. Al 32’ Carli scaglia una punizione potente che sbatte sulla barriera; il pallone finisce sui piedi di Covato che, da pochi passi, esplode il destro. Qui emerge la figura di Del Punta. Il portiere locale si supera con una parata prodigiosa sulla prima conclusione e si ripete con un riflesso felino sulla ribattuta dello stesso Covato, strozzando in gola l’urlo del pareggio agli ospiti. Micomonaco capisce il pericolo e risponde inserendo forze fresche come Paoli, Mule e infine Fantacci al 42’ per congelare il possesso palla e spezzare il ritmo avversario. Il finale è un forcing disperato del Corazzano, che inserisce anche Rossi al 44’ per l’assalto all’arma bianca. Ma il muro di casa regge l’urto nei sei minuti di recupero infiniti. Al triplice fischio, la sensazione è quella di aver assistito a una partita di categoria superiore, dove l’agonismo non ha mai superato il limite del rispetto. Micomonaco si gode tre punti che pesano come macigni per la classifica, mentre il Corazzano riparte dalla grande prestazione dei suoi subentrati e da una prova di carattere che promette bene per il finale di stagione.