PISA OVEST: Mani, Pavolettoni, Scalsini, Messina, Beligni (80’ Pellegrini), Ricci, Diana, Lotti, Fiorini (87’ Lucarini), Burchi (60’ Ioan), Merlotto. A disp.: Novelli, Sciotti, Amari, Devine, Morini. All.: Corrado Lorenzi.ATLETICO CASCINA: Santini, Guidi, Cecconi, Bertini, Biasci (75’ Castagna), Pazzini, D’Alessio, Betti N., Amoroso (63’ Studiati Berni), Bernardeschi, Ventavoli. A disp.: Ascione, Balducci, Betti M., Germani, Rocchi. All.: Manuel Simonetti.ARBITRO: Diego Cioli di Livorno.RETE: 95’ rig. Castagna.
Il calcio, si sa, è sport tanto affascinante quanto spietato. Lo sa bene il Pisa Ovest di mister Lorenzi che, al termine di una battaglia di oltre novanta minuti condotta con cuore e qualità, si ritrova con un pugno di mosche in mano. L’Atletico Cascina di Simonetti ringrazia la dea bendata e la freddezza del neo-entrato Castagna, portando via dal Porta a Mare tre punti pesantissimi che profumano di impresa, maturata proprio quando i titoli di coda sembravano già pronti a scorrere sullo 0-0. L’avvio dei padroni di casa è arrembante, quasi a voler mettere subito in chiaro le gerarchie del match. Passano appena centoventi secondi e il Pisa Ovest sfiora il vantaggio: Merlotto scappa sulla corsia mancina e pennella un traversone col contagiri; Diana si inserisce con i tempi giusti ma, da posizione invidiabile, impatta male di testa mandando la sfera a lato tra lo stupore della tribuna. Gli ospiti faticano a contenere la verve di Fiorini, che al 7’ si mette in proprio: slalom speciale tra due avversari e saetta di destro diretta sotto l’incrocio. Solo un prodigioso colpo di reni di Santini, che vola a togliere la ragnatela dal sette, strozza in gola l’urlo del gol ai rossoblù. Al 28’ l’episodio che farà discutere a lungo nei bar sport cittadini: Burchi penetra in area e, al momento di concludere a rete, viene vistosamente sbilanciato da una spinta di Guidi. Per il direttore di gara è tutto regolare, nonostante le veementi proteste locali che reclamavano la massima punizione. L’Atletico Cascina si scuote solo al 35’ con una combinazione aerea: Ventavoli fa da torre per Amoroso, la cui conclusione risulta però troppo telefonata per impensierire Mani. Prima del riposo, al 40’, Merlotto ispira ancora Burchi con un lancio millimetrico: il numero dieci si ritrova solitario davanti a Santini ma, colto forse da eccessiva frenesia, cicca clamorosamente l’impatto con il pallone sciupando la più ghiotta delle occasioni. Nella ripresa il copione non muta. Al 46’ è ancora Fiorini a scaldare i guanti di Santini, bravo a bloccare in due tempi. La girandola dei cambi di Simonetti sortisce però l’effetto sperato, regalando ai nerazzurri maggior solidità mediana. Al 67’ Messina prova la soluzione dalla distanza, ma il suo fendente sibila a pochi centimetri dal palo. L’Atletico risponde al 80’ con una punizione velenosa del solito Ventavoli, sulla quale Mani deve sporcarsi i guanti per sventare il pericolo. Il finale è vietato ai deboli di cuore. Al 90’ Diana ha sul piede la palla del match, ma la sua conclusione davanti allo specchio è debole e centrale. E come nella più classica delle leggi del calcio, al gol sbagliato segue quello subito. Al 95’, nell’ultimo assalto ospite, Castagna crossa al centro e trova l’opposizione col braccio di Merlotto: l’arbitro stavolta non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta proprio Castagna: rincorsa breve, portiere spiazzato e palla nel sacco. Non c’è più tempo per reagire: l’Atletico Cascina vola, il Pisa Ovest resta a riflettere su troppi errori sotto porta.