TAVOLA 1924: Testaguzza, Fogacci, Belli, Landi, Fusi M., Toccaceli, Attucci, Cardinale, Giovanchelli, Carlesi, Bini. A disp.: Antonelli, Paolieri, Taglioli, Brunelli, Cusano, Baldini, Montaina, Vinci, Hoxhaj. All.: Federico Montagnolo.VIRTUS COMEANA: Arcangioli, Arrighi, Alampi, Aufiero, Balatri, Benni, Buti, Carone, De Cicco, Ferrillo, Fusi E. A disp.: Gestri, Gori, Mazzarelli, Musotti, Nucci, Nuti, Paci, Pagni, Porro, Righi, Sereni, Tani, Testa, Ugolini, Varani. All.: Francesco Gravante.ARBITRO: Vincenzo Berardone di Prato.RETE: 38’ Attucci.NOTE: Giornata primaverile, spettatori 150 circa. Ammoniti: Belli, Balatri, Carone. Angoli: 5-3. Recupero 1’pt, 5’st.
Una vittoria di platino, ottenuta con il cuore, i polmoni e quel pizzico di cinismo che trasforma una buona squadra in una grande squadra. Il Tavola 1924 supera l’ostacolo Virtus Comeana per 1-0, consolidando le proprie ambizioni e regalando ai tifosi una domenica di pura gioia agonistica. È stata una partita a scacchi, decisa da un episodio nel primo tempo e difesa con i denti in una ripresa vietata ai deboli di cuore. Il fischio d’inizio dà il via a una fase di studio prolungata. Il Tavola di mister Montagnolo prova subito a prendere in mano il pallino del gioco, facendo girare palla con ordine grazie alla regia di Belli e alla sostanza di Fusi. Dall’altra parte, la Virtus Comeana di mister Gravante risponde con un 4-4-2 molto compatto, chiudendo ogni linea di passaggio e puntando sulla fisicità di De Cicco e Ferrillo per far salire la squadra nei momenti di pressione. Per mezz’ora abbondante le difese hanno la meglio sugli attacchi, ma al 38’ la scintilla accende il match. Carlesi si inventa la giocata della domenica: riceve palla sulla trequarti, salta il primo uomo in dribbling e scaglia un sinistro potente e velenoso dai venti metri. Il portiere ospite Arcangioli prova l’intervento ma non riesce a bloccare la sfera che rimane vagante nell’area piccola: come un predatore d’area, Attucci è il più veloce di tutti e deposita in rete il gol del vantaggio. È l’apoteosi rossoverde. Nella seconda frazione la musica cambia drasticamente. La Virtus Comeana rientra in campo con un piglio molto più aggressivo, decisa a raddrizzare il risultato a ogni costo. Iniziano i cambi che spostano gli equilibri tattici: al 14’ della ripresa la Virtus inserisce Nuti per dare peso all’attacco, mentre Montagnolo risponde al 19’ inserendo Cusano per dare ossigeno alla mediana. La pressione ospite si fa sentire soprattutto sulle palle inattive, dove i saltatori di Comeana mettono i brividi alla retroguardia locale. Il finale è un autentico assedio ospite, con continui lanci lunghi e mischie furibonde. Nonostante gli ingressi di Ugolini e Varani per tentare l’assalto disperato, il fortino del Tavola regge l’urto. Al triplice fischio, dopo cinque minuti di sofferenza pura, esplode la festa locale: tre punti che profumano di gloria, mentre per la Virtus resta il rammarico di una prestazione generosa che non ha fruttato punti.