FLORENCE: Ponzalli, Siena, Gibilaro, Taddei, Cambi L., Camigliano, Rossi, Caruso, Fabbrini, Masini, Guerrini. A disp: Bellini, Cambi F., Della Morte, Canigiani, Menichetti, Giannone, Berti, Pancotti, Poggiolin. All : Ilio Giovannetti.SAN POLO: Rusconi, Cozzini, Cecconi R., Arnetoli, Baiocchi, Riminesi, Renieri, Roschi, Mori, Barucci, Demichelis. A disp: Galletti, Camiciottoli, Orsini, Andreoni, Kostner, Ceccarelli, Covello, Cecconi L. All : Andrea Lampredi.ARBITRO: Francesco Bellucci sez Empoli.RETI: 43′ Guerrini, 65′ Fabbrini, 87′ Pancotti.
Non è solo una questione di punti, è una questione di momenti. E in questo pomeriggio di sole e tensione, i momenti hanno parlato tutti la lingua dei padroni di casa. La Florence cala il tris, si mette in tasca tre punti che sanno di ossigeno purissimo e lascia il San Polo a leccarsi le ferite in un finale di stagione che, per i chiantigiani, si fa maledettamente ripido. La salvezza diretta resta lì, a sei lunghezze, ma con sole cinque curve ancora da percorrere il margine d’errore è ormai ridotto all’osso. Il primo tempo è una partita a scacchi giocata sui nervi. Il San Polo di mister Lampredi scende in campo con una tenuta biancazzurra che evoca battaglie d’altri tempi, provando a pungere in ripartenza. La Florence, dal canto suo, tiene il baricentro alto ma sbatte contro un Rusconi in versione saracinesca: al 39’ il numero uno ospite compie un autentico miracolo, strozzando in gola l’urlo del gol ai locali con un riflesso da categoria superiore. Dall’altra parte è Renieri l’anima del San Polo: prima spaventa Ponzalli su calcio piazzato, poi conclude una transizione rapida che però non trova lo specchio. Ma proprio quando l’arbitro Bellucci di Empoli sta per mandare tutti a prendersi un tè caldo, ecco la giocata che cambia la storia del match. Al 43’, Guerrini estrae dal cilindro una conclusione d’autore: una traiettoria beffarda che fulmina Rusconi e manda la Florence al riposo avanti di un gol. Un colpo psicologico durissimo, arrivato proprio al tramonto della frazione. Nella ripresa il San Polo prova a scuotersi, cercando di rimettere in piedi una partita che sembrava scivolare via. È Mori a suonare la carica con un siluro dalla distanza che impegna Ponzalli, bravo a distendersi. Poco dopo è ancora il portiere fiorentino a dire di no, prima a una punizione velenosa di Barucci e poi a un tentativo ravvicinato del solito Renieri, che non riesce proprio a sfondare il muro neroverde. Ma il calcio, si sa, è spietato: nel momento di massimo sforzo ospite, la Florence raddoppia. Minuto 65: calcio di rigore per i padroni di casa. Rusconi, immenso, riesce a respingere il tiro dagli undici metri, ma la difesa del San Polo resta a guardare. Il più lesto di tutti è Fabbrini, che come un falco si avventa sul pallone vagante e ribadisce in rete il 2-0 che taglia le gambe ai ragazzi di Lampredi. Il sipario cala definitivamente all’87’. Con il San Polo ormai sbilanciato e senza più benzina nel serbatoio, il neo-entrato Pancotti decide di partecipare alla festa con una conclusione balistica da fuori area che va a togliere le ragnatele dall’incrocio. 3-0 e titoli di coda. Per la Florence di Giovannetti è una vittoria che sa di liberazione, un trampolino verso la difficile trasferta di Staggia. Per il San Polo, invece, non c’è più tempo per i processi: contro la Duccio Dini servirà il coltello tra i denti.