VIRTUS BRONZETTO: Magnolfi, Marino (Chiti), Antonio Camargo, Bucci, Marzi, Fortini (Peppoloni), Manetti, Gimignani, De Luca (Straccali), Saponetto (Fiorese), Lucie Smith. A disp.: Sincic, Orsolini, Pucci, Falagiani, Chiti, Peppoloni, Straccali, Fiorese. All.: Lorenzo Madii.REAL PERETOLA: Minervini, Bertocci, Chini (28’ Esposito), Cicatiello, Taruffi, Scalia (65’ Papi), Fantoni, Alba, Tumminaro (85’ Murgia), Centelli (75’ Margheri), Da Silva (20’ Drovandi). A disp.: Cecchi, Cristiani, Monechi, Gamal, Esposito, Drovandi, Murgia, Margheri, Papi. All.: Simone Bertini.ARBITRO: Ancilli di Firenze.RETI: 35’ Alba, 40’ Tumminaro; 60’ rig. De Luca.NOTE: Espulso Manetti per doppia ammonizione. Infortuni muscolari per Da Silva e Chini.
Punti che scottano e ambizioni contrapposte al comunale: da una parte il Real Peretola, lanciato nella corsa al titolo, dall’altra una Virtus Bronzetto chiamata a una prova d’orgoglio nella difficile lotta per la salvezza. Sotto un cielo plumbeo, i rossoblù di Gabriele Fabbri scendono in campo con il coltello tra i denti. La sfida ha regalato emozioni fortissime, ma ha lasciato l’amaro in bocca ai padroni di casa per una serie di episodi sfortunati. L’avvio della Virtus è folgorante: la squadra di Fabbri mette subito alle corde la capolista, aggredendo ogni portatore di palla. Lucie Smith è in stato di grazia: il fantasista prima imbuca per Saponetto, il cui diagonale velenoso viene respinto da un super Minervini. Il portiere ospite è il grande ex di turno e sembra conoscere a memoria le traiettorie degli attaccanti locali. Poco dopo, ancora Smith serve un pallone d’oro a Saponetto che, a tu per tu col portiere, si fa ipnotizzare dall’uscita a valanga del numero uno biancoviola. La spinta locale non accenna a placarsi e De Luca conclude un contropiede magistrale con un tiro secco, respinto ancora una volta da un Minervini in giornata di grazia. La Virtus domina, ma non passa. Al 30’ arriva l’episodio che fa infuriare Fabbri: Smith viene travolto in area in modo evidente, il rigore pare solare, ma il fischietto fiorentino lascia incredibilmente correre. È il momento di massima tensione, e la sfortuna decide di accanirsi sulla gara. Nel giro di pochi minuti, la squadra di Simone Bertini perde per infortunio muscolare sia Da Silva (sostituito da Drovandi al 20’) che Chini (dentro Esposito al 28’), costringendo il tecnico ospite a ridisegnare l’assetto in piena emergenza. Il Real Peretola, squadra cinica e matura, ne approfitta immediatamente. Al 35’, su una banale rimessa laterale, la difesa rossoblù si addormenta e permette ad Alba di inserirsi e siglare lo 0-1. Prima del riposo, arriva la mazzata del raddoppio: una palla persa ingenuamente sulla trequarti innesca Tumminaro, che scatta sul filo del fuorigioco e batte Magnolfi in uscita disperata. Sotto di due reti, la Virtus rientra però in campo con il piglio della grande squadra. Al 60’ la scintilla che riaccende il match: un’azione travolgente del solito Lucie Smith costringe la difesa ospite al fallo in area. Stavolta il penalty è inevitabile. De Luca si presenta dal dischetto e non sbaglia, spiazzando Minervini e riaprendo i giochi per l’ultima mezz’ora di fuoco. Il finale è un assedio generoso dei ragazzi di Fabbri, che pescano dalla panchina Straccali, Fiorese, Peppoloni e Chiti per tentare il tutto per tutto. I biancoviola di Bertini, arroccati nella propria metà campo, rispondono inserendo Papi, Margheri e infine Murgia. Negli ultimi istanti la tensione sale alle stelle: la difesa ospite mura sulla linea una doppia conclusione ravvicinata di Fiorese e Chini che gridava al gol. Poco dopo, l’espulsione di Manetti per doppia ammonizione spegne le ultime speranze locali. La Virtus esce tra gli applausi scroscianti del proprio pubblico: la prestazione è stata di alto livello, il risultato purtroppo no, ma la strada tracciata da Fabbri sembra quella giusta per risalire la china.