SANCAT: Pincelli, Cavallo, Bencivenni (46’ Cannoni), Fabbri, Innocenti, Furia, Staccioli (60’ Nuti), Bassi (55’ Moretti), Vicini, Filippeschi (65’ Campatelli), Franco. A disp.: Moncini, Scialdone, Barchielli, Lombardi, Salvadori. All.: Marco Cencetti.FLORIAGAFIR BELLARIVA: Ceccuti, Navarria (90’ Giusti), Baglini, Bartolini, Pratesi, Biondi (80’ Manetti), Durazzi, Biagini (70’ Corsini), Tavanti, Bambi, Merendi (75’ Vegni). A disp.: Prelashi, Divita, Medici, Benvenuti, Fatini. All.: Andrea Di Natale.ARBITRO: Adil Bouabid di Prato.RETI: 55’ rig. Vicini, 61’ rig. Tavanti, 66’ Durazzi, 70’ Franco.
Il calcio, a volte, è una questione di centimetri e di attimi. Lo sa bene la Sancat di mister Marco Cencetti, che al triplice fischio del signor Lucchesi guarda il tabellone dello Stadio Romagnoli B con un misto di orgoglio e profonda amarezza. Un 2-2 che muove la classifica, certo, ma che lascia addosso quel retrogusto ferroso di un’occasione sfumata proprio sul più bello, nel cuore di un derby vibrante. Il primo tempo è una partita a scacchi giocata a ritmi piuttosto bassi, quasi a voler studiare le mosse dell’avversario nel timore di scoprirsi troppo. La Sancat prova a tessere la sua tela, ma la Floriagafir Bellariva, guidata da Andrea Di Natale, si presenta con l’elmetto: la salvezza non è ancora matematica e ogni pallone pesa come un macigno. La gara resta bloccata, con le difese che hanno la meglio sugli attacchi, rimandando ogni discorso alla ripresa. Ed è nel secondo tempo che il derby si incendia improvvisamente. Al 10’ ST, l’episodio che rompe l’equilibrio: Riccardo Vicini fa una magia sul fondo, protegge palla col corpo da attaccante di razza, salta l’uomo e costringe il difensore al fallo. È calcio di rigore. Lo stesso Vicini va sul dischetto e non trema, portando avanti i gialloblù. Sembra l’inizio della festa, ma il calcio dilettantistico non concede mai sconti. Passano pochi minuti e la sfortuna bussa alla porta di Dario Moretti, appena entrato per dare sostanza: un tocco di mano galeotto in area regala la massima punizione alla Floria al 16’ ST. Daniele Tavanti è glaciale, spiazza Pincelli e rimette tutto in discussione. La Sancat accusa il colpo e subisce addirittura il sorpasso pochi minuti dopo: ancora Tavanti veste i panni dell’assist-man e pesca Niccolò Durazzi, che firma l’1-2 gelato il pubblico di casa. Mister Cencetti non ci sta e rimescola le carte. I cambi diventano la chiave di volta. Dentro Pietro Cannoni per Bencivenni, e la musica cambia. Al 25’ ST, proprio il neo-entrato pennella un cross telecomandato che trova l’appuntamento con il gol di Nicolò Franco: è il 2-2 che fa esplodere la panchina e ridà speranza ai gialloblù. Da qui in poi inizia il valzer delle sostituzioni strategiche di Di Natale per congelare il punto: entrano Corsini per Biagini, poi Vegni per Merendi, Manetti per Biondi e infine Giusti allo scoccare del 90’. La Sancat però ha ancora una pallottola in canna. Il destino affida il match-point ad Alberto Campatelli, gettato nella mischia al posto di capitan Filippeschi. L’attaccante, al rientro dopo un calvario per infortunio, fa tutto bene: scatta, vede l’uscita del portiere Ceccuti e lo salta secco. Il gol della vittoria sembra cosa fatta, ma nel momento decisivo la coordinazione tradisce i suoi muscoli ancora non al top dopo lo stop. La palla sfila via di un soffio, e con essa le speranze di vittoria. Finisce in parità. Un punto d’oro per il morale della Floria, un mezzo passo falso per la Sancat che ora si vede sorpassata in vetta dal Cavriglia. E proprio contro la nuova capolista, nel prossimo turno all’Alberto Galassi, i gialloblù si giocheranno una stagione intera. Sarà una sfida da dentro o fuori, un duello dove non saranno ammessi errori.