POL.CARRAIA: Quercioli, Lepri, Nodari, Tacconi, Berretti S., Berretti G., Solarino, Bini, Taiuti, Bertini, Toccafondi. A disp.: Pecchioli, Costanzo, Scarlini, Scognamiglio, Cenni, Lastini, Righi, Mugnaini, Vitali. All.: Francesco Lombardi.LA LIBERTA 1945 VIACCIA: Grandini, D’Oro, Nannucci, Bresci, Gori, Masserelli, Toro, Ceri, Kobali, Gabrielli, Arapi. A disp.: Aresu, Amadio, Ravai, Magnolfi, Loconte, Mariotti, Biondo, Santagata. All.: Simone Sensi.ARBITRO: Rovoloni di Siena.RETI: 30’ rig. Bertini, 47’ Taiuti, 77’ Gabrielli.NOTE: Giornata primaverile, terreno in buone condizioni. Spettatori 100 circa. Ammoniti: Gori, Tacconi, Nannucci. Angoli: 4-6. Recupero: 1’+4’.
Tre punti pesanti come macigni per la Polisportiva Carraia, che tra le mura amiche del sussidiario riesce a domare un generoso Viaccia al termine di una sfida intensa, risolta dagli episodi e dalla maggior cattiveria agonistica dei padroni di casa nei momenti chiave del match. Il fischio d’inizio di Rovoloni dà il via a una fase di studio piuttosto prolungata. Il Viaccia di Sensi prova a tessere trame di gioco palla a terra, cercando spesso la profondità per Kobali, ma la difesa locale, guidata dall’esperienza di Tacconi e dei fratelli Berretti, non concede varchi. La partita fatica a decollare e le occasioni latitano: l’unico brivido per la porta di Grandini arriva su una proiezione offensiva di Taiuti, che svetta più in alto di tutti su un cross dalla destra ma la sua incornata sibila sopra la traversa senza inquadrare lo specchio. Il match cambia volto al 30’. Bertini, vero furetto dell’attacco di casa, crede su un pallone che sembrava ormai destinato a spegnersi sul fondo. La sua caparbietà premia: il numero 10 locale recupera la sfera e punta l’area, dove il difensore ospite Gori (numero 5) interviene in modo scomposto stendendolo ingenuamente. Per l’arbitro non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta lo stesso Bertini che, con estrema freddezza, spiazza il portiere e firma l’1-0, risultato con cui le squadre vanno al riposo dopo un primo tempo non certo indimenticabile. La ripresa si apre con il botto. Neanche il tempo di riprendere le posizioni che il Carraia raddoppia: è il 47’ quando un’incertezza comunicativa tra i centrali pratesi e l’estremo difensore regala un pallone d’oro a Taiuti. L’attaccante è lesto come un falco a fiondarsi sulla sfera e a depositarla in rete da sottomisura per il 2-0 che sembra mettere in ghiaccio la contesa. Il Viaccia però ha il merito di non uscire mentalmente dal campo. Mister Sensi muove le pedine (dentro anche Gabrielli) e la squadra ospite inizia a guadagnare metri. La pressione cresce, ma il gol della speranza arriva solo al 77’: il numero 20 Gabrielli riceve palla al limite dell’area, si sposta il pallone sul sinistro e lascia partire un fendente terrificante che si infila dritto nel sette . Un gol di rara bellezza che gela i sostenitori locali e riaccende le speranze del Viaccia. Il finale è un vero e proprio assedio rossoblù (oggi in divisa da trasferta). Il Viaccia conquista corner e punizioni in serie, cercando di sfruttare la fisicità dei propri saltatori. Il Carraia si rintana nella propria trequarti, stringe i denti e si affida ai guantoni di Quercioli nelle uscite. Nonostante il forcing disperato degli ospiti, il muro eretto da Lombardi regge fino al triplice fischio finale. Il Carraia festeggia una vittoria sporca ma fondamentale, mentre il Viaccia esce a testa alta ma con zero punti in tasca.