AUDACE LEGNAIA: Fattovich, Pratesi, Spinella (62’ Kumar), Formigli (73’ Mattioli), Bruno (25’ Gallo, 85’ Failli), Michelagnoli, Catolfi, Leao, Bini, Enea, Tofanari (64’ Amasna). A disp.: Merlini, Nardi, Paggetti. All.: Alessandro Rivi.BARBERINO: Canapa, Mata, Mengoni, Patti, Satta, Comelli Tommaso, Niccoli, Scatizzi, Fioravanti, Nuti (77’ Storai), Borsotti (71’ Stoppa). A disp.: Naldi, Alpi, Chendi, Tribbioli, Montenero, Comelli Riccardo, Mucaj. All.: Corrado Scintu.ARBITRO: Erriquez di Firenze.RETI: 8’ Niccoli, 56’ Fioravanti, 84’ Michelagnoli.
Spartendosi equamente le proprie reti in totale siglate per ciascuna delle due frazioni il Barberino, che sotto la nuova guida di mister Scintu pare ormai aver definitivamente ritrovato nuova linfa, bissa il successo di due domeniche fa contro il Daytona superando di misura e a domicilio l’Audace Legnaia al termine di un incontro che nel suo sostanziale bifrontismo si è dipanato in un leitmotiv del tutto peculiare rispetto all’id quod plerumque accidit stante, a questo proposito, un monologo dalle sfumature rossoblù protrattosi per più di ottanta minuti a cui ha successivamente fatto eco un finale in toto di marca casalinga in seno al quale gli uomini di mister Rivi, una volta accorciate le distanze, hanno invano tentato il tutto per tutto allo scopo di acciuffare il segno x e mettere così in cascina un altro punto nella delicatissima ottica salvezza. Sin dal fischio iniziale sono infatti i mugellani a tenere in mano il comando delle operazioni costringendo a una prevalente azione di rimessa un’Audace dal canto proprio costretta a fare i conti con una cortissima coperta in termini di effettivi schierabili (almeno nove potenziali titolari indisponibili non rappresentano certo un alibi per l’opinione dei più ma comunque, indubbiamente, un dato di fatto in generale) e, dopo una prima chance cestinata da Niccoli al 6’, è proprio il medesimo ex Luco a rompere il ghiaccio centoventi secondi più tardi quando Fioravanti vince un duello largo a destra con Bruno e lascia partire un teso tiro-cross che, in piena area piccola, viene prontamente sfruttato dal tap-in del numero 7 ospite valevole per il vantaggio barberinese. Forte del colpo sotto la cintura pressoché immediatamente sferrato ai danni dei propri avversari, l’équipe di mister Scintu sfiora finanche il raddoppio nell’arco di 4’ ma Borsotti, deliziosamente servito sul palo lontano da un’apertura col contagiri di Fioravanti, vede la propria volée infrangersi sul corpo di un Fattovich che un attimo dopo peraltro, non avendo trattenuto il pallone prossimo, dunque, a varcare la fatidica linea bianca, si rialza prontamente per allontanare quest’ultimo dallo specchio e tenere ancora a galla i propri colori. Il duello tra il numero uno casalingo e Borsotti, a onor del vero, si rinnova anche al 42’: l’estremo gialloblù infatti, nella circostanza, respinge una velenosa rasoiata di Niccoli sugli sviluppi di una punizione di capitan Nuti per poi abbassare nuovamente la saracinesca sul tentativo di ribattuta da pochi passi dell’esterno d’attacco mugellano e chiudere quest’ultimo in angolo evitando così il raddoppio ospite. Il canovaccio della sfida sembra non volerne sapere di mutare anche in avvio di ripresa e, se al 52’ la soluzione di Niccoli difetta delle necessarie potenza e precisione per creare grattacapi al portiere gialloblù, al 56’ gli sforzi barberinesi giungono infine a meritata ricompensa quando, nel dipanarsi di un’azione generatasi da una touche di Mata, è Fioravanti -appostato in area avversaria- a piazzare un autentico colpo da biliardo indovinando, con un chirurgico diagonale, il pertugio vincente per il momentaneo 0-2. Giunti a questo punto, gli uomini di mister Scintu continuano a prenderci gusto ai danni di un’Audace invece emotivamente frastornata e al 64’ sfiorano anche il tris quando Patti, accorso di gran carriera sul traversone di Niccoli, strozza eccessivamente la propria soluzione che, respinta da un difensore avversario, carambola direttamente tra i piedi di un Fioravanti che pecca tuttavia di quella lucidità che, altrimenti, gli avrebbe garantito il punto della doppietta personale da distanza ravvicinata. Con lo scorrere delle lancette, ad ogni modo, il Barberino si adagia progressivamente sull’arridente score rischiando di commettere un esiziale errore innanzi al cospetto di una rediviva Audace che, sul fronte opposto, ha il merito di restare ancora in partita per provare sino all’ultimo a rimettersi in carreggiata aggrappandosi a spiragli come quello che le si palesa davanti all’84’. Enea, nell’occasione, sfugge a Tommaso Comelli sulla destra risultando da quest’ultimo atterrato e conquistando un interessante piazzato nei pressi del vertice destro dell’area sulla cui traiettoria, lasciata partire proprio dal medesimo fantasista gialloblù, si avventa in torsione il classe 2006 Michelagnoli che, in incornata, sorprende Canapa rimettendo l’esito finale completamente in discussione con il proprio primo gol in assoluto tra i grandi. L’1-2 manda visibilmente in difficoltà un Barberino che fino a quel momento sembrava in pieno controllo dell’inerzia del match: il Legnaia, infatti, acquisisce sempre più coraggio ma, all’88’, il piazzato dai venticinque metri dello specialista Enea si spegne per un soffio accanto al palo alla destra di Canapa negando così ai locali un incredibile pareggio. E’, infine, ancora il numero 10 casalingo a firmare nei pressi dell’extra-time l’ultima opportunità degna di nota con una soluzione da posizione defilata sulla sinistra sporcata tuttavia in corner da una provvidenziale deviazione difensiva: al netto del grandissimo spavento patito nel finale, dunque, al termine della zona Cesarini il Barberino vede cristallizzarsi in proprio favore tre punti a dir poco pesantissimi che permettono agli uomini di mister Scintu di approdare alla sosta respirando una notevole boccata d’ossigeno in graduatoria a differenza di un collettivo gialloblù trovatosi invece ancora costretto a masticare amaro e a scivolare in solitaria al penultimo posto della kermesse alle porte di un rush finale che, calendario alla mano, obbligherà perciò i gialloblù a gettare il cuore oltre l’ostacolo per provare a uscire dalle più tempestose acque di una classifica per loro visibilmente -e quasi irrimediabilmente- complicatasi in avvio del girone di ritorno.
Riccardo Palchetti