GALLICANO: Grassi, Giunta, Lucchesi, Barsotti (Ezzaki S.), Picchi (Kolaj), Brandi, Rocco (Mattiello), Faraglia (Ceccarelli), Fiumicino, Ezzaki M., Franchi (Bertoni). A disp.: Ghelarducci, Particelli, Giorgi, Brogi.VORNO: Goprini, Lencioni (Pacini), Michelotti, Franceschini, Marchetti, Di Santoro, Pera, Bonfigli (Figliola), Bianconi (Tocchini), Mazsei, Matteoni (Puccetti). A disp.: Anastasio, Gabrielli, Meccariello, Vincenzi.ARBITRO: Ardes Elezi di Lucca.RETI: 15’ rig., 72’ e 91’ Pera, 19’ Fiumicino, 40’ Bianconi. NOTE: Ammoniti Barsotti, Faraglia, Bertoni, Ezzaki M., Lencioni, Bonfigli.
Una prestazione autoritaria e di grande cinismo regala al Vorno una splendida vittoria esterna per 4-1 sul campo del Gallicano. Gli ospiti mettono subito in chiaro le proprie intenzioni e passano in vantaggio già al 15’ grazie a un calcio di rigore trasformato da uno scatenato Pera. La reazione del Gallicano, tuttavia, non si fa attendere: appena quattro minuti dopo, al 19’, è Fiumicino a trovare la via della rete, riportando il punteggio in equilibrio sull’1-1 e riaccendendo l’entusiasmo dei padroni di casa. La partita si mantiene viva e combattuta, con diversi interventi sanzionati dal direttore di gara, ma nel finale di primo tempo il Vorno torna di nuovo avanti: al 40’ Bianconi firma il gol dell’1-2 con cui le due squadre vanno al riposo. Nella ripresa il Gallicano prova a riordinare le idee con una serie di sostituzioni per cercare il pareggio, ma il Vorno gestisce bene i ritmi e mantiene salde le redini del gioco. Al 72’ arriva l’episodio che chiude virtualmente i giochi: Pera va ancora a segno, calando la sua personale doppietta e portando i suoi sul 3-1. Nei minuti di recupero c’è ancora tempo per la tripletta personale dell’attaccante ospite, che al 91’ fissa il punteggio sul definitivo 1-4. Triplice fischio ed esultanza meritata per il Vorno, che firma un’ottima prova corale e porta a casa tre punti pesantissimi da una trasferta insidiosa. Per il Gallicano resta il rammarico per una gara iniziata con grinta, ma poi sfuggita di mano di fronte alla concretezza e al cinismo degli avversari.