C.S. LEBOWSKI: Vivoli, Burchielli (86’ Sternini), Rosi, Giuntoli, Valgimigli, Quadri (68’ Bonini), Mazzoli, Tellini (60’ Ciabatti), Ughi (60’ Bettini), Calbi, Vangi (75’ Baccini). A disp.: Pagani, Prunecchi, Cardinali, Savastano. All.: Matteo Marranci.NUOVA FOIANO: Lombardini, Borgogni (82’ Cesarano), Lombardi A., Abram, Seri, Mancini (68’ Bux), Guidarelli, Chioccioli, Sarr (31’ Gimondo, 75’ Pratesi), Guerrini, Lombardi F. (86’ Alessi). A disp.: Vigliazzi, Fancelli, Bernardini. All.: Giovanni Piccirillo.ARBITRO: Domenico Taverni di Pisa, coad. da Riccardo Caponi di Empoli e Omar Abdulkadir Mohamed di Empoli.RETE: 55’ Vangi.NOTE: ammoniti Rosi, Valgimigli, Gimondo, Pratesi.
Dopo l’esordio roboante in Coppa Toscana contro il Settimello, il Lebowski parte con il piede giusto anche in campionato, deliziando con un’altra vittoria la sua accesa e numerosissima tifoseria che, per celebrare degnamente l’apertura del campionato, sfodera l’artiglieria pesante: fumogeni e petardi sembrano non essere più sufficienti, ecco dunque un tripudio pirotecnico di mortaretti aerei che piove sul campo nei primi cinque minuti, assicurando uno spettacolo senz’altro più emozionante di quello visto in campo, dove le occasioni da rete non sono state certo abbondanti. I due allenatori si affidano all’usato sicuro, scegliendo di confermare gli stessi effettivi già presenti in rosa nella passata stagione, con due importanti eccezioni rappresentate dai portieri: Lombardini, che torna ad indossare la maglia amaranto dopo una stagione in Eccellenza, e soprattutto Vivoli, ex professionista, che per quanto visto oggi sembra davvero un’ottima scelta di mercato. Parte meglio il Foiano, con Francesco Lombardi che al 7’ beneficia di un rilancio di Chioccioli per presentarsi al limite dell’area, dribblare Rosi e calciare con potenza: Vivoli salva la sua porta con un grande intervento. Guerrini, al 25’, salta tre uomini sulla sinistra, entra in area ed apparecchia per Sarr, il cui sinistro dal limite non impensierisce però Vivoli. Al 27’ Riccardo Caponi, assistente dell’arbitro, si accascia a terra infortunato; ogni tentativo di rimetterlo in sesto fallisce, e l’arbitro, Domenico Taverni, si vede obbligato a chiamare in campo, come assistenti di fortuna, due uomini dei rispettivi staff tecnici. Si ricomincia così a giocare dopo quasi un quarto d’ora di interruzione, ma al 31’ il terreno de La Trave miete un’altra vittima: si tratta del fantasista ospite Sarr, costretto ad uscire in barella. Un colpo durissimo per la formazione amaranto che di fatto, da questo momento in avanti, non riuscirà più ad organizzare azioni di gioco degne di questo nome. Cominciano allora a farsi vedere i padroni di casa, in particolare con il capitano Calbi, che al 32’ scalda i guantoni di Lombardini con un tiro-cross molto insidioso. Al 45’ lo stesso Calbi, al termine di una prolungata azione personale, sfodera una gran botta dal limite sulla quale stavolta Lombardini deve impegnarsi severamente. Non cambia il canovaccio ad inizio ripresa, con il Lebowski ormai consapevole della propria pericolosità, che al 52’ sfiora il gol con un bel diagonale di Vangi, sulla cui ribattuta Tellini non riesce a trovare il guizzo per ribadire a rete da distanza ravvicinata. Ma la difesa ospite scricchiola, e capitola definitivamente al 55’ quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Calbi sulla trequarti, si accende una mischia in area in cui nessuno spazza via il pallone e, dopo un primo tentativo fallito di Giuntoli, è Vangi a trovare, da bomber consumato, la deviazione vincente sotto porta. La partita termina sostanzialmente e prematuramente qui, poiché il valzer delle sostituzioni operato da mister Piccirillo (tra le quali merita una menzione l’esordio del giovanissimo trequartista Riccardo Gimondo, classe 2010) aggiunge qualche idea sporadica alla manovra del Foiano, ma senza fornire quel peso che sarebbe necessario per scardinare una difesa ben ordinata come quella grigionera. Il Lebowski può quindi gestire con autorevolezza il vantaggio fino al quarto di minuto di recupero, quando il triplice fischio del direttore di gara consente ai giocatori di unirsi ai tifosi per celebrare a buon diritto, con tanto entusiasmo, l’ottimo inizio di stagione. Calciatoripiù: Vivoli, Giuntoli (C. S. Lebowski).
Lorenzo Badii